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L’ultima visione dell’ Artista Nicola Pulese

l’artista Nicola Pulese all’opera

…Un uccello vola in cielo non per sentirsi libero ma perché è la sua natura…

Alcune persone vivono il mondo in modo naturale, non vogliono nulla di più che liberarsi di tutto ed esprimere se stessi. Schivi, strani, a volte aggressivi tuttavia affascinanti e profondi, carichi di qualcosa che le persone normali non hanno, non sanno e tutti lontanamente voglio sentirsi così.

Per anni durante il mio percorso di studi e le mie lunghe passeggiate attraverso calli e campi a Venezia, spesso avevo modo d’incrociare l’artista Nicola Pulese, sempre preso con una visione. Ricordo con serenità e naturalezza le chiacchierate, senz’ombra di dubbio complesse, con lui…il sorriso sul volto dei bambini e l’ammirazione nel cuore per quella naturalezza che emanava, la capacità di vedere qualcosa dove non c’era e la sua fottuttissima voglia di fregarsene di tutti e tutti.

Ricordo con nostalgia di noi due/tre ragazzini a guardare le sue pennellate di qualcosa che non esisteva dietro il suo cavalletto in Campo Santa Margherita, era bello star lì, vedere, ascoltare e soprattutto annusare l’inebriante profumo dell’olio sulla tela.

Pittore estremamente dotato, maniacale, nei suoi quadri riesce a descrivere tutto ciò che vede con una precisione incredibile ed anche quello che non è possibile…per lui era tutto fattibile.

Nel corso dei decenni la fortuna ha voluto che la sua arte mi tenesse compagnia, con mostre e piacevoli accompagnamenti a cena ed aperitivi…Si perchè Venezia la si vive in tutto.

….ho deciso, stasera voglio passeggiare e pensare a quel pozzo con accanto il cavalletto, il tuo giubbotto sporco di guano, la noncuranza per chiunque e soprattutto voglio guardare e vedere ciò che gli altri non vedranno mai, semplicemente perchè non è la loro natura…

The l Eterial: mostra in memoria E.L.D.

Locandina della mostra del 2 Aprile 2016

Aprile 2016 una data importante per il collettivo artistico The l Eterial, che si è riunito in una mostra spettacolare, intensa e carica di emozioni, per la celebrazione in onore di un nostro amico artista che è mancato prematuramente Edoardo Lorenzon E.L.D. La mostra è stata centrata nella più completa esposizione delle sue opere dedicando le tre sale grandi del Forte Mezzacapo di Mestre Venezia. A completamento tutti gli artisti ed amici hanno esposto e supportato quest’evento. Non son mancati momenti di emozioni intense.

Foto storica: Igor Compagno, Edoardo Lorenzon e Mario Carlin

L’evento di è svolto tra euforia ed emozione, un evento colmato da numerose persone accorse accorse per rendere omaggio ad un movimento indipendente che assieme agli artisti ha voluto ricordare al meglio ELD ed il suo percorso artistico dedicando la completa escursione del suo operato.

Mario Carlin, Alessia Bellotto, Mauro Bobbo ed Igor Compagno nell’area espositiva di Edoardo Lorenzon
Area espositiva “cella” Mauro Bobbo
Alessia Bellotto e Mario Carlin con opera di Lucio Serpani

Particolare nota di merito ad Alessia Bellotto, che ha curato la mostra ed è riuscita ad organizzare un evento che ha accolto centinaia di persone.

Giochi di riflesso nell’opera di Mauro Bobbo, 2005
Igor Compagno e Mario Carlin

L’evento ha permesso di ritrovare gli artisti tutti assieme dopo diverso tempo, creando un’alchimia che ha saputo generare forti emozioni e trasmettere in maniera importate questa grande capacità del collettivo di comunicare attraverso vari tipi di linguaggi.

Area espositiva Igor Compagno
Area espositiva Mario Carlin

Il gruppo musicale Piovre sul Bagnato (Bologna) hanno accompagnato live musicalmente la serata del vernissage.

Foto di alcuni artisti presenti alla mostra: Andrea Borgato, Igor Compagno, Mario Carlin Luca Carraro ed animata dal buon Davide Calore

Aiutami nello “Studio del TEMPO”

Per il mio nuovo progetto, sto cercando di analizzare elemento TEMPO come elemento artistico. considerandolo come se fosse uno strumento o un elemento da plasmare a seconda della funzione artistica.

Ho bisogno di confrontarmi con le persone in merito a questo tema e di tutta l’energia che chiunque può darmi.

È un progetto ambizioso e ho veramente voglia di sentire cosa ne pensano le persone.

… il tempo spesso viene considerato come elemento impercettibile se non misurato lo tuttavia è uno degli elementi che compongono costituiscono la nostra vita…

Ti è mai capitato di pensare caspita vorrei avere una macchina del tempo per tornare indietro e non fare o fare quella cosa??

…da qui mi piacerebbe partire per addentrarmi in un mondo nuovo.

Mi piacerebbe conoscere il tuo parere!

L’arte come dono al mare

Una domenica d’autunno mentre camminavo sulla piccola diga mi scogli al Lido di Venezia, ho avuto la fortuna di scoprire questi disegni, realizzati da un anonimo artista che li ha regalati al mare ed a coloro che con il mare condividono le emozioni.

Grazie SHIZA

Pensando

L’arte compresa tra inutilità e duttilità, estrema funzione ma in assoluto una distorsione della forma. Destrutturare distruggere per poi ricreare riassemblare come dei tasselli i vari elementi maniera da poter creare una visione omogenea di ciò che ci circonda.

Il nostro ruolo è quello di stimolare prima di dover comunicare lo strumento poi è la comunicazione che ci porta a esprimere ciò che è lo stimolo che viene dato.da questi concetti si deve partire per cominciare ad approcciarsi ad un rapporto artistico compatibile con la società moderna.

Stimolo e comunicazione queste sono le cose fondamentali senza di esse non esisterebbe nessun messaggio.

A volte mi sembra di camminare nell’aria. Non soffro però di vertigini, il segreto è…

Blog “Il Necessario” ..piccoli spunti..

Be yourself; Everyone else is already taken.

— Oscar Wilde.

Cerco attraverso questo strumento di comprendere il sistema comunicativo e creativo, cercando di ispirarmi al pensiero stesso che viene espresso assieme a voi. I lettori fungono da specchio rendono viva è vera l’esperienza.

Cerco nelle persone la vera forza ed energia per alimentare la creatività.

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Biografia

Mauro Bobbo was born in 1977 and grew up between Venice and Padua. He attended the arts high school in Venice. He enrolled at the Italian School of Design in Padua (SID), becoming a designer, learning to put the analytical phase of his creativity into practice. Today he lives in Mira (Venice) and works as a Project Manager at Punto Ciemme Arreda, a company specialized in showrooms and exhibition stands internationally renowned.
His artistic path extends widely, using both painting techniques and plastic arts. The artist prefers a strong materiality and a physical relationship with the supports with which he interacts. He uses oil paints, acrylics, silicone resins and polyester, gypsum castings and diplast, modelling with loam and clay. Since 2003 he has been collaborating with the group of artists and friends THE L ETEREAL, with whom he organized several exhibitions between Venice and Padua.

1996 partecipa al concorso artistico Bepi Spolaor – Mira Venezia
1999-2004 esposizioni c/o Art Cafè al Cerchio – Mira Venezia
1999 concorso progettuale per Leitner SPA c/o fiera campionaria – Padova
2003 entra a far parte dei The l Eterial
2004 esposizione c/o galleria Art Point Black – Firenze
2004 esposizione c/o galleria XX.9.12 Fabrika – Piombino Dese Padova
2004 esposizione c/o galleria XX.9.12 Gallery Studio – Verona
2004 esposizione “L’ Isola e…”, ex chiesa delle cappuccine – Burano Venezia
2005 esposizione c/o galleria Art & Media – Castelfranco V.to Treviso
2006-2008 fonda e promuove il progetto Container
2006-2008 esposizioni c/o Steke&Storie – Pianiga Venezia
2016 mostra c/o Forte Mezzacapo – Mestre Venezia
2018 partecipa al concorso “Luigi Tito” – Dolo Venezia
2019 5°esposizione urbana “Terra” – Dolo Venezia
2019 mostra c/o Forte Mezzacapo – Mestre Venezia
2019 partecipa al concorso “Luigi Tito” – Dolo Venezia

“mi piacciono le forme armoniose e volumi che si articolano assieme a delle cromie spiccate. Gioco con i colori in una sorta di messaggio onirico vibrante, che come nei sogni si ha la sensazione di qualcosa, ma non si riesce mai del tutto a percepire, mi piace lasciare molta interpretabilità della mia opera …quasi intima, per questo è volutamente confusa, dobbiamo trovare una correlazione nostra interna con il nostro stato d’animo; ciò che faccio vuole dare uno spunto e far vivere un’emozione personale al fruitore, che esso possa trarne ciò ritiene opportuno. ”