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Fotolibro professionale da SAAL  …artista, ora non hai più scuse!

Ho avuto modo di imbattermi casualmente in una proposta pubblicitaria della SAAL azienda produttrice gli fotolibri e prodotti per immagini ad alta definizione. Ho voluto provare a crearmi un book con le mie opere.

L’approccio è estremamente semplice intuitivo facile da gestire. Le scelte sono molteplici dal numero di pagine ha le finiture superficiali le tipologie di libro che vuoi realizzare.

Altro punto di forza è la velocità e l’efficacia nella consegna nel giro di un paio di giorni era già disponibile sulla mia scrivania.

Risultato è un effetto incredibile, una sensazione realmente professionale, La cosa che più mi ha colpito È l’efficacia degli dei tagli fotografici lavorati a tutta dimensione su 2 pagine.

Da sottolineare di enorme pregio la consistenza della grammatura della carta è la qualità fotografica ovviamente sulla carta lucida. Simpatica anche la copertina in metacrilato trasparente retro stampato, gli dona un tocco di classe.

Avrei preferito si potesse stampare su un supporto opaco, così da avere un livello di personalizzazione maggiore e magari riuscire a scrivere qualcosa in più; i testi purtroppo hanno un quantitativo limitato di caratteri.

In conclusione non posso che consigliare tutti gli artisti l’utilizzo di questi strumenti di comunicazione per promuovere se stessi e loro messaggio artistico.

#saaldigital

Blog “Il Necessario” ..piccoli spunti..

Be yourself; Everyone else is already taken.

— Oscar Wilde.

Cerco attraverso questo strumento di comprendere il sistema comunicativo e creativo, cercando di ispirarmi al pensiero stesso che viene espresso assieme a voi. I lettori fungono da specchio rendono viva è vera l’esperienza.

Cerco nelle persone la vera forza ed energia per alimentare la creatività.

Stimolo e crescita

Rifletto su come l’evoluzione artistica faccia parte naturale dell’artista stesso e come certi stilemi (in artisti affermati) siano una matrice frenante per la loro crescita. Credo esistano pochi artisti che riescano ad essere veramente liberi… liberi nel provare, imparare, sbagliare, crescere, giocare, vivere la materia…credo che sia importante tenere a mente che l’artista sia prima d tutto un’esploratore visionario, capace di lanciarsi in esperienze spesso catastrofiche…fa parte della sua indole. Non credo che clonare se stessi per questioni economiche o di semplificazione, possano in nessun modo render veri artisti.