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Fotolibro professionale da SAAL  …artista, ora non hai più scuse!

Ho avuto modo di imbattermi casualmente in una proposta pubblicitaria della SAAL azienda produttrice gli fotolibri e prodotti per immagini ad alta definizione. Ho voluto provare a crearmi un book con le mie opere.

L’approccio è estremamente semplice intuitivo facile da gestire. Le scelte sono molteplici dal numero di pagine ha le finiture superficiali le tipologie di libro che vuoi realizzare.

Altro punto di forza è la velocità e l’efficacia nella consegna nel giro di un paio di giorni era già disponibile sulla mia scrivania.

Risultato è un effetto incredibile, una sensazione realmente professionale, La cosa che più mi ha colpito È l’efficacia degli dei tagli fotografici lavorati a tutta dimensione su 2 pagine.

Da sottolineare di enorme pregio la consistenza della grammatura della carta è la qualità fotografica ovviamente sulla carta lucida. Simpatica anche la copertina in metacrilato trasparente retro stampato, gli dona un tocco di classe.

Avrei preferito si potesse stampare su un supporto opaco, così da avere un livello di personalizzazione maggiore e magari riuscire a scrivere qualcosa in più; i testi purtroppo hanno un quantitativo limitato di caratteri.

In conclusione non posso che consigliare tutti gli artisti l’utilizzo di questi strumenti di comunicazione per promuovere se stessi e loro messaggio artistico.

#saaldigital

Pensando

L’arte compresa tra inutilità e duttilità, estrema funzione ma in assoluto una distorsione della forma. Destrutturare distruggere per poi ricreare riassemblare come dei tasselli i vari elementi maniera da poter creare una visione omogenea di ciò che ci circonda.

Il nostro ruolo è quello di stimolare prima di dover comunicare lo strumento poi è la comunicazione che ci porta a esprimere ciò che è lo stimolo che viene dato.da questi concetti si deve partire per cominciare ad approcciarsi ad un rapporto artistico compatibile con la società moderna.

Stimolo e comunicazione queste sono le cose fondamentali senza di esse non esisterebbe nessun messaggio.

A volte mi sembra di camminare nell’aria. Non soffro però di vertigini, il segreto è…

Biografia

Mauro Bobbo was born in 1977 and grew up between Venice and Padua. He attended the arts high school in Venice. He enrolled at the Italian School of Design in Padua (SID), becoming a designer, learning to put the analytical phase of his creativity into practice. Today he lives in Mira (Venice) and works as a Project Manager at Punto Ciemme Arreda, a company specialized in showrooms and exhibition stands internationally renowned.
His artistic path extends widely, using both painting techniques and plastic arts. The artist prefers a strong materiality and a physical relationship with the supports with which he interacts. He uses oil paints, acrylics, silicone resins and polyester, gypsum castings and diplast, modelling with loam and clay. Since 2003 he has been collaborating with the group of artists and friends THE L ETEREAL, with whom he organized several exhibitions between Venice and Padua.

1996 partecipa al concorso artistico Bepi Spolaor – Mira Venezia
1999-2004 esposizioni c/o Art Cafè al Cerchio – Mira Venezia
1999 concorso progettuale per Leitner SPA c/o fiera campionaria – Padova
2003 entra a far parte dei The l Eterial
2004 esposizione c/o galleria Art Point Black – Firenze
2004 esposizione c/o galleria XX.9.12 Fabrika – Piombino Dese Padova
2004 esposizione c/o galleria XX.9.12 Gallery Studio – Verona
2004 esposizione “L’ Isola e…”, ex chiesa delle cappuccine – Burano Venezia
2005 esposizione c/o galleria Art & Media – Castelfranco V.to Treviso
2006-2008 fonda e promuove il progetto Container
2006-2008 esposizioni c/o Steke&Storie – Pianiga Venezia
2016 mostra c/o Forte Mezzacapo – Mestre Venezia
2018 e 2019 Esposizione concorso “Luigi Tito” – Dolo Venezia
2019 5° Esposizione urbana “Terra” – Dolo Venezia
2019 mostra c/o Forte Mezzacapo – Mestre Venezia
2020-2021 Finalista concorso Nazionale “i 101 di Eclipsis” – Galleria 212 – Bologna

“mi piacciono le forme armoniose e volumi che si articolano assieme a delle cromie spiccate. Gioco con i colori in una sorta di messaggio onirico vibrante, che come nei sogni si ha la sensazione di qualcosa, ma non si riesce mai del tutto a percepire, mi piace lasciare molta interpretabilità della mia opera …quasi intima, per questo è volutamente confusa, dobbiamo trovare una correlazione nostra interna con il nostro stato d’animo; ciò che faccio vuole dare uno spunto e far vivere un’emozione personale al fruitore, che esso possa trarne ciò ritiene opportuno. ”